EVENTI E FESTIVAL

PAVIA INTERNAZIONALE

TALK, CULTURA E SPORT

La Fondazione Magnani sostiene la seconda edizione di “Pavia Internazionale”, l’evento promosso dalla Consulta Giovani di Pavia con l’obiettivo di creare uno spazio aperto al confronto e al dibattito delle idee, attraverso le voci di giornalisti, economisti, esperti e protagonisti del mondo della cultura e della comunicazione.

“Il coraggio di andare oltre” è il filo conduttore dell’edizione 2026, che si traduce in un invito ad affrontare questioni diverse e di grande attualità, mettendo in dialogo esperienze, competenze e punti di vista differenti.

Un progetto nato dall’iniziativa dei giovani e capace di rivolgersi all’intera cittadinanza.

IL PROGRAMMA

  • 16 ottobre – Cortile Teresiano dell’Università di Pavia: Lucia Goracci, giornalista e inviata del TG3, racconterà i fronti di guerra attraverso un diario multimediale; Marianna Aprile, giornalista e conduttrice, affronterà il percorso dell’emancipazione femminile; Deborah Piovan, esperta di innovazione agroalimentare di Confagricoltura, parlerà dell’agricoltura del futuro; Alessandro Ferrari, founder e CEO di ArgoVision, farà il punto sull’evoluzione dell’intelligenza artificiale.

  • 17 ottobre – Cortile Teresiano dell’Università di Pavia: spazio all’economia con Carlo Cottarelli, economista dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; al rapporto tra lavoro, etica e morale con Valentina Nappi, Debora Striani e Alessandro Luna; e alla stand-up comedy per AMREF Italia con Nathan Kiboba.

Il sostegno a “Pavia Internazionale” si inserisce così nell’impegno di Fondazione Magnani a favore di iniziative capaci di alimentare il confronto culturale e offrire, in particolare alle nuove generazioni, occasioni concrete per incontrarsi, interrogarsi e discutere liberamente idee e temi del nostro tempo.

LOMELLO DAY

didattica e valorizzazione territoriale con l’Università di Pavia e il Comune di Lomello

La Fondazione Magnani ha accolto il “Lomello Day”, giornata di studio promossa nell’ambito del corso Ancient Mediterranean World dell’Università di Pavia e curata dalla prof.ssa Elena Calandra. L’iniziativa si è svolta il 18 aprile 2026, in collaborazione con la Fondazione Magnani e grazie alla disponibilità del Comune di Lomello. 

L’appuntamento ha portato a Lomello studenti e studentesse provenienti da diversi Paesi, offrendo loro l’occasione di conoscere da vicino una realtà ricca di testimonianze storiche, dall’età romana al Medioevo. Il percorso si è inserito all’interno di un programma didattico dedicato all’antica città di Pavia e alle evidenze archeologiche del territorio, con visite a Ticinum, l’antica Pavia, e a Laumellum, l’antica Lomello. 

Durante la giornata, il gruppo ha potuto approfondire la conoscenza del patrimonio locale, a partire dal mosaico rinvenuto nell’antico centro abitato, rara testimonianza di insediamento nel panorama della Lomellina antica, oggi esposto in Comune. La visita è poi proseguita alla sede della Fondazione Magnani, dove la presidente Mariella Magnani ha accolto studenti e studentesse per un momento di incontro e di approfondimento. 

Il “Lomello Day” ha rappresentato un’occasione concreta di dialogo tra università, territorio e istituzioni locali, confermando il ruolo della Fondazione Magnani come luogo aperto alla didattica, alla ricerca e alla valorizzazione del patrimonio culturale. La giornata si è conclusa con la visita alla Collegiata e al Battistero, due capisaldi della storia architettonica medievale di Lomello.

Futurismo e Futurismi

alla Fondazione Magnani una mostra tra parola, segno e colore

La Fondazione Magnani di Lomello ha ospitato la mostra “Futurismo e Futurismi. Parola-Segno-Colore”, curata dall’Ammiraglio Giosuè Allegrini.

Realizzata in collaborazione con il Collegio Universitario F.lli Cairoli di Pavia, la rassegna ha celebrato la principale avanguardia storica italiana, nata il 20 febbraio 1909 con Filippo Tommaso Marinetti, la cui famiglia era originaria dell’Oltrepò. L’iniziativa si è inserita nel quarantesimo anniversario della storica mostra “Futurismo e Futurismi”, allestita nel 1986 a Palazzo Grassi a Venezia, che segnò un passaggio fondamentale nella riscoperta internazionale del movimento futurista.

Il percorso espositivo ha approfondito il portato storico e culturale del Futurismo, seguendone gli sviluppi nelle neoavanguardie e postavanguardie del Novecento, con particolare attenzione alla Linea Sintetica dell’arte, nota anche come filone Dada-Futurista. In questo contesto sono stati presentati, tra gli altri, riferimenti alla Poesia Concreta e al Nuovo Futurismo, messi in dialogo con alcuni protagonisti dell’area postmoderna dada-futurista.

La mostra è stata resa possibile grazie a prestiti provenienti da importanti collezioni pavesi, italiane e internazionali, con opere giunte anche dalla Spagna e dagli Stati Uniti, oltre a lavori appartenenti alla storica collezione del Collegio Universitario F.lli Cairoli.

Il percorso si apriva con una premessa divisionista affidata a un’opera del 1885 di Giuseppe Pellizza da Volpedo, per poi attraversare i diversi momenti del Futurismo storico, con opere e testimonianze legate a grandi maestri come Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Gino Severini, Luigi Russolo, Filippo Tommaso Marinetti e Fortunato Depero. La sezione dedicata all’Aerofuturismo ha incluso riferimenti a Bruno Munari, Gerardo Dottori, Tullio Crali e ad altri protagonisti.

Particolare rilievo è stato dato anche alla presenza femminile nel movimento futurista, con una storica opera degli anni Dieci della russa Alexandra Exter, accanto alle “pavesi” Regina Cassolo Bracchi e Barbara, pseudonimo di Olga Biglieri.

La ricerca verbo-visuale e tipografica futurista è stata rappresentata da volumi e opere come “Depero futurista”, noto come il libro imbullonato, “L’arte dei rumori” di Luigi Russolo e “Les mots en liberté futuristes” di Marinetti.

La rassegna ha poi proseguito il proprio itinerario lungo le neo e postavanguardie del Novecento, con il “Plano Piloto para Poesia Concreta” del collettivo brasiliano Noigandres e con opere di Augusto De Campos, Carlo Belloli, Sarenco e Adriano Spatola. Il Nuovo Futurismo è stato rappresentato da lavori di Marco Lodola, Innocente e dei Plumcake — Cella, Pallotta e Ragni — fino all’area postmoderna, con opere di Mattia Moreni, Davide Nido, Giuseppe Chiari e del collettivo neofuturista Dusty Eye, presente con “La maniglia della prospettiva totale”, datata 2025.

Un percorso che ha attraversato oltre un secolo di sperimentazioni artistiche, mettendo in relazione il Futurismo storico con le sue successive riletture e trasformazioni.

GIORNATA DELLA MARINA 2026

Lomello, l'ammiraglio Magnaghi e la nascita dell'idrografia italiana

Fondazione Magnani, insieme al Comune di Lomello e al Museo Tecnico Navale della Spezia, promuove l’edizione 2026 della Giornata della Marina, in programma venerdì 27 marzo 2026 alle ore 10.00 presso la Chiesa di San Rocco, in Piazza Repubblica a Lomello.

Al centro dell’iniziativa è la figura di Giovan Battista Magnaghi, ammiraglio lomellese ricordato come padre dell’idrografia italiana. Nato a Lomello nel 1839, Magnaghi ebbe un ruolo decisivo nello sviluppo del servizio idrografico nazionale: nel 1872 fu infatti affidata a lui la direzione del neonato Ufficio Idrografico della Regia Marina, nucleo originario dell’attuale Istituto Idrografico della Marina. La sua opera contribuì in modo determinante a dotare l’Italia di una produzione cartografica nautica autonoma, non più dipendente dagli istituti idrografici di altri Paesi, in particolare Inghilterra e Francia. 

La giornata intende quindi valorizzare un legame storico di grande rilievo tra Lomello, la navigazione e il mare, riportando l’attenzione su una figura che ha lasciato un segno profondo nella storia scientifica e marittima del nostro Paese. 

Dopo i saluti istituzionali di Silvia Ruggia, Sindaco di Lomello, e di Mariella Magnani per Fondazione Magnani, interverranno l’Amm. Leonardo Merlini, con una relazione dedicata a Giovan Battista Magnaghi, padre dell’idrografia italiana, e l’Amm. Giosuè Allegrini, con un approfondimento su Navigazione e arte nei secoli. La mattinata sarà inoltre arricchita da un’esposizione con dimostrazione pratica a cura del dott. Gianluca Pini, di Fabrizio Miconi, Sottotenente di Vascello, e di Francesco De Angelis, Primo Luogotenente.

PROGRAMMA

SALUTI
  • Silvia Ruggia, Sindaco di Lomello
  • Mariella Magnani, Presidente della Fondazione Magnani
 
RELAZIONI
  • Amm. Leonardo Merlini – Ammiraglio Giovan Battista Magnaghi. Padre dell’idrografia italiana
  • Amm. Giosuè Allegrini – Navigazione e arte nei secoli
 
ESPOSIZIONE E DIMOSTRAZIONE PRATICA

a cura di:

  • dott. Gianluca Pini
  • Fabrizio Miconi, Sottotenente di Vascello
  • Francesco De Angelis, Primo Luogotenente

SERVIZIO DI MILANO PAVIA TV DEL 1 APRILE 2026

CERIMONIA DI CONFERIMENTO DEL PREMIO RESTAURO 2025 PATRIMONIO CULTURALE RELIGIOSO “FONDAZIONE MAGNANI”

La Fondazione Magnani è lieta di annunciare, con il patrocinio del Dicastero per la Cultura e l’Educazione e dell’Università di Pavia, la cerimonia di conferimento del Premio Restauro 2025 – Patrimonio Culturale Religioso, dedicato alle migliori Tesi di Laurea, Tesi di Specializzazione e Tesi di Dottorato in restauro di beni architettonici e storico-artistici.

L’iniziativa si svolge in collaborazione con l’Almo Collegio Borromeo, l’Arcidiocesi di Lucca, la Diocesi di Vigevano, la Soprintendenza ABAP per le province di Como, Lecco, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio e Varese e ICOMOS PRERICO.

La cerimonia si terrà giovedì 11 dicembre 2025, alle ore 10:30, presso l’Aula Foscolo dell’Università degli Studi di Pavia.

I PREMI ASSEGNATI

1° premio - Categoria Laureati
  • SAMUELE CASTIGLIA
  • COSTANTINO GARZILLO
  • MICHELA MAGGIOLI
Dipartimento di Architettura – Università degli Studi di Ferrara

Il progetto del silenzio. Interpretazione della lacuna urbana di San Domenico a Ferrara

1° premio - Categoria Specializzati
  • SABRINA MELLACQUA
Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio – Università La Sapienza di Roma

Le chiese rurali di Conversano (Bari)

1° premio - Categoria Dottori di Ricerca
  • MICHELA PIRRO
Scuola Superiore Università “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara
Ricostruire l’Italia: l’opera della Pontificia Commissione Centrale per l’Arte Sacra in Abruzzo e Molise nel secondo dopoguerra (1945-1975)
MENZIONE SPECIALE - Laurea
  • MELANIA RAVASIO
Università di Bologna – Dipartimento Beni Culturali di Ravenna
Restauro del dipinto murale raffigurante San Rocco gettato in carcere del Guercino. Riflessioni sulla tecnica esecutiva e un progetto informatico di valorizzazione dell’oratorio di San Rocco
MENZIONE SPECIALE - Laurea
  • ROBERTA MANGIOLA
Opificio delle Pietre Dure, Firenze
Il restauro della Croce Astile di Asciano Pisano
MENZIONE SPECIALE - Laurea
  • ALESSANDRO CORAZZELLI
Università di Napoli “Federico II”
I chiostri del monastero femminile di San Giuseppe dei Ruffi in Napoli tra salvaguardia della clausura e trasformazioni urbane. Conoscenza, restauro e conservazione
MENZIONE SPECIALE - Specializzazione
  • FEDERICA CARRIERI
Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio
Il progetto di restauro e riuso dell’ex chiesa di Santa Maria degli Angeli di Massafra (Taranto)
MENZIONE SPECIALE - Dottore di Ricerca
  • FRANCISCO JAVIER NAVARRO JIMÉNEZ
Universidad Michoacana de San Nicolás de Hidalgo, México
Arquitectura religiosa neomedieval de la Ciudad de México. Historia y lugar en el espacio urbano, 1885-1938.
patrocini

SARENCO

La natura è il mio forte

Dal 25 ottobre al 15 novembre 2025 la Fondazione Magnani ha ospitato la mostra “Sarenco. La natura è il mio forte”, a cura di Giosuè Allegrini, dedicata a una delle figure più significative della Poesia Visiva internazionale.

Attraverso la forza immediata e provocatoria del linguaggio verbovisuale di Sarenco, la mostra ha offerto una riflessione sul rapporto tra arte, natura e sensibilità ecologica, temi sempre più centrali nel dibattito contemporaneo.

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